6.29.2007

Non saprò mai perché le tue mani hanno cercato la mia pelle nel tuo salone, dopo un pomeriggio di chiacchiere senza importanza e un ritocco alle distanze.
Per un istante ho creduto che volessi ancora l'incontro, che aprivi una terra di nessuno, un interregno dove ritrovarci chissà quando ma ritrovarci, tu ed io. Tu che tutto puoi, io che ho infranto tutto.
Non saprò mai chi accarezzavi mentre accarezzavi me, che credevo di essere il destinatario, quando ero solo il mezzo.

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