Lo notasti subito che quando ho molto da dire, non riesco a parlare. E in fondo, ognuno fa ciò che sa fare ed io so fare ben poco. Ma scrivere lettere che nessuno leggerà mi è sempre riuscito benissimo.
E allora eccole queste parole che non ascolterai perché rientrano nella natura del nostro incontro fatto di luce nella voce, di tempo spesso rubato ad altro e di cose che sapevamo non si potessero dire.
E allora grazie per per quel capirsi reciproco che tu per primo hai intuito.
Grazie per l'attenzione gratuita e libera.
Grazie per gli slanci e per i giochi, per i pensieri condivisi.
Grazie per le risate.
Grazie per i momenti insieme, abbandonati, senza spiegazioni né imbarazzo né fraintesi.
Grazie per il bene disinteressato e per i piccoli gesti quotidiani.
Grazie per gli abbracci.
Grazie perché ogni telefonata era un viaggio alla volta di mondi sconosciuti dove partire senza bagagli, al momento, senza programmi.
Grazie per l'onestà dura e semplice che ti contraddistingue.
Grazie per le mani che non hanno avuto paura di sentire la consistenza del fango con cui sono fatta.
Grazie per non aver mai giudicato ma solo accettato quel poco di me che ti potevo offrire.
Grazie per questo bene grande che mi hai fatto provare.
Grazie perché mi mancherai.
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1 commento:
... ahora sì..
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